Eredità e Successioni

Lo studio legale Giorgia Baldassarri fornisce consulenza in tutti gli ambiti del diritto successorio; assiste i clienti nella gestione delle questioni ereditarie e successorie, privilegiando la ricerca di una soluzione negoziale concordata tra i coeredi, anche mediante la procedura di mediazione (obbligatoria in questa materia), certamente più vantaggiosa, in termini di tempi e costi, rispetto al procedimento giudiziale. 

Qualora ciò non sia possibile, presta assistenza anche in giudizio.
Successioni legittime e testamentarie.

La successione si apre al momento della morte della persona e determina il trasferimento in capo ai successori del patrimonio del defunto. La chiamata all’eredità può avvenire per testamento o per legge. 

Lo studio legale Giorgia Baldassarri fornisce consulenza in tutti gli ambiti del diritto successorio; assiste i clienti nella gestione delle questioni ereditarie e successorie, privilegiando la ricerca di una soluzione negoziale concordata tra i coeredi, anche mediante la procedura di mediazione (obbligatoria in questa materia), certamente più vantaggiosa, in termini di tempi e costi, rispetto al procedimento giudiziale. Qualora ciò non sia possibile, presta assistenza anche in giudizio.


Successioni legittime e testamentarie

La successione si apre al momento della morte della persona e determina il trasferimento in capo ai successori del patrimonio del defunto. La chiamata all’eredità può avvenire per testamento o per legge. 

Quest’ultima interviene al momento del decesso di una persona:

  • la successione legittima: opera in assenza di un testamento o in presenza di un testamento non valido, sono chiamati a succedere: il coniuge (se ancora in vita), i genitori e i figli (naturali o adottivi). In tema di successione, il Codice Civile stabilisce che i beni vadano assegnati ai parenti entro il 6° grado, oppure, in mancanza questi, allo Stato.
  •  La successione testamentaria: l testamento può essere: pubblico (redatto da un notaio), olografo (scritto, redatto e sottoscritto dal testatore). Con il testamento il testatore (de cuius) dispone dei propri beni assegnandoli ai beneficiari (eredi legittimi). Una persona che è stata esclusa dal testamento potrebbe avere diritto a succedere esercitando apposito diritto..

Testamento biologico

 Il biotestamento esprime le volontà del testatore in merito a ciò che potrebbe capitare quando è ancora in vita e non nel post mortem. Per questo motivo si parla di “disposizioni anticipate di trattamento (DAT)”, che vengono redatte quando si è ancora in salute.


Il Testamento Biologico o biotestamento è regolamentato dall’articolo 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017, che stabilisce la procedura attraverso la quale ciascuna persona maggiorenne, nel pieno delle facoltà mentali, può esprimere le proprie volontà in merito ai trattamenti sanitari che intende ricevere o rifiutare nell’eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità ad esprimere il proprio consenso o dissenso alle cure proposte per malattie o lesioni traumatiche celebrali irreversibili e invalidanti. Particolare attenzione va posta sul consenso informato e sull’eventuale nomina di un fiduciario che assume la responsabilità di interpretare le volontà contenute nelle DAT e che può prendere decisioni in nome e per conto del firmatario del testamento biologico.


Accettazione dell’eredità semplice e con beneficio d’inventario, nomina di curatore dell’eredità giacente

Lo studio fornisce assistenza agli eredi ed offre consulenza nell’accettazione dell’eredità, anche nel caso in cui un altro coerede non manifesta la propria volontà ad accettarla, adendo il Giudice affinchè fissi un termine per accettarla con beneficio d’inventario. A volte nel caso in cui il chiamato all’eredità non abbia ancora accettato e, analogamente, nel caso in cui non ci sia notizia di eventuali eredi in vita del de cuius, od ancora quando vi sia un conflitto tra i chiamati, si verifica una situazione di incertezza sulla destinazione del patrimonio ereditario ed in tal caso deve essere nominato un custode dell’eredità giacente.
Il patrimonio ereditario comprende l’insieme dei rapporti economici attivi e passivi che fanno capo alla persona al momento del suo decesso. L’eredità, pertanto, non include soltanto i beni ed i crediti di cui è titolare il defunto, ma anche i suoi debiti e questi i si trasmettono agli eredi, al pari dei crediti e dei beni.
È pertanto fondamentale ricostruire con precisione l’asse ereditario, comprensivo delle passività e dei debiti, prima di accettare l’eredità. L’accettazione può essere manifestata espressamente mediante apposita dichiarazione, o in modo tacito, mediante comportamenti da cui si desuma che l’erede ha accettato.
E’ possibile, come già accennato, accettare l’eredità con beneficio di inventario: Questo istituto garantisce il beneficiario, il quale eredita tutti i crediti e i debiti del defunto, potendo riscuotere tutti i crediti, senza pagare debiti che vadano oltre il valore del patrimonio ricevuto.
L’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria quanto eredi siano minori o persone incapaci, mentre negli altri casi richiede una specifica dichiarazione formale in tal senso.


La redazione del testamento 

Il testamento è l’atto con il quale la persona dispone dei propri beni e del proprio patrimonio per il tempo in cui non sarà più in vita. Nel testamento, l’interessato può optare per una distribuzione dei beni tra i successori anche molto diversa da quella che si avrebbe secondo le regole della successione legittima. Ad esempio, col testamento possono essere lasciati beni a persone estranee al nucleo familiare oppure ad associazioni, enti, ecc. che mai potrebbero ereditare secondo i criteri della successione legittima.
I familiari più stretti (coniuge e figli) sono comunque tutelati dalla legge, in quanto ad essi è riservata una quota dell’eredità (la cosiddetta “quota indisponibile” o “legittima“), il cui ammontare varia a seconda del numero e della qualità dei legittimari e della quale il testatore non può disporre liberamente. Lo scopo della normativa è quello di consentire la conservazione quanto meno di una parte del patrimonio all’interno della famiglia.


Il testamento che non rispetti tali regole può essere impugnato e contestato dagli aventi diritto.
Può essere chiesta la nullità o l’annullamento del testamento quando il testamento:

  • è sottoposto a condizione;
  • è a favore di soggetti incapaci;
  • lascia la determinazione del beneficiario a terzi;
  • subordina l’eredità al compimento di un’azione illecita.

Cause di annullabilità del testamento

  • l’incapacità del testatore;
  • il vizio della volontà (errore, violenza o dolo).

La legge, inoltre, prevede importanti requisiti di forma per la validità del testamento. Ad esempio, il testamento olografo, scritto direttamente dall’interessato, dev’essere redatto interamente di pugno dal medesimo, datato e sottoscritto personalmente.Il mancato rispetto dei requisiti di forma stabiliti dalla legge rende impugnabile e contestabile il testamento.
Il testamento può essere sempre modificato e revocato dal testatore.

La divisione ereditaria

La divisione ereditaria è lo strumento mediante il quale si scioglie la comunione sussistente tra gli eredi sui beni caduti in successione. Al momento di apertura della successione, i beni del defunto vengono trasmessi complessivamente agli eredi, talchè ciascuno ne è proprietario pro quota.
Con la divisione si passa da una cointestazione della somma dei beni pro quota agli eredi all’intestazione dei singoli beni a ciascun erede, nel rispetto del valore della quota spettante a ciascuno secondo la legge. La divisione può essere richiesta da ciascun coerede in ogni momento.
La divisione ereditaria nella pratica comporta spesso la necessità di conguagli tra gli eredi.

La dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un incombente di natura amministrativa- fiscale, finalizzato al conteggio ed al pagamento dei tributi dovuti per legge dagli eredi.
La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle entrate, nella sede di residenza del defunto entro un anno dalla sua morte, unitamente ai documenti attestanti l’entità dell’asse ereditario.

Le Donazioni

Lo studio fornisce consulenza in materia di donazioni tra coniugi, donazioni in favore dei figli, donazioni in vista di un futuro matrimonio. Fornisce assistenza anche in caso di donazioni indirette o di compravendite che dissimulano una donazione, compiute al solo intento di eludere le disposizioni a tutela degli eredi legittimi, intraprendendo azioni legali di revoca degli atti simulati.
La donazione è un atto con una persona, per spirito di liberalità arricchisce un’altra, disponendo in favore di questa di un suo diritto o di un suo bene o assumendo un’obbligazione verso la stessa.
La donazione, una volta effettuata, è irrevocabile, tranne che in ipotesi specifiche. Trattandosi di un atto di liberalità con cui un soggetto si priva di un proprio bene o diritto, la legge prevede rigidi requisiti di forma.